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sabato, 17 maggio 2008
ci sono moltissime cose che si potrebbero dire di quando un pensiero ti coglie all'improvviso mentre sei sotto la pioggia, immobilizzato. o di quel numero arrivato troppo presto, e di quell'altro arrivato troppo tardi. il concetto non cambierebbe, comunque. per quanto ci si possa ostinare a non volerle imparare, le lezioni della vita sono molto chiare. e se si è abbastanza lucidi, non è difficile capire che tutto si riduce a quanto tempo si ha intenzione di perdere prima di accettare ciò che in fondo si è visto e rivisto un milione di volte.
postato da: charlie04 alle ore 16:29 | Link | commenti
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martedì, 29 aprile 2008
in tutte le direzioni,  dunque in nessuna!



tutto è estremamente confuso. è possibile prevedere qualcosa con largo anticipo, ma il modo in cui le cose accadono ti sorprenderà sempre. soprattutto quando le cose si realizzano con un'incredibile lentezza. e adesso non riesco più a focalizzare. se si cammina in direzioni diverse, le distanze si allungano moltiplicate per due. anche se sono partito in anticipo, sono stato raggiunto e superato. e mi vedo come se fossi riflesso in uno specchio rotto. una disfunzione. un risultato imprevisto ma comunque sbagliato.

Pensi a quanti soffrono in silenzio. poi ne escludi uno, e poi un altro. e ancora uno ed ancora un altro. e poi bling! la lampadina si accende. l'ultimo rimasto non c'entrava proprio niente con quella caduta.
postato da: charlie04 alle ore 11:32 | Link | commenti (2)
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mercoledì, 16 aprile 2008
anni fa avevo due o anche tre ore per appoggiare bene la schiena sulla sedia di legno verniciata di verde pallido. lasciare la mente vagare per alcuni minuti, fin quando non mi sentivo pronto a farmi stampare nella mente una frase, il più delle volte una domanda. appoggiare entrambe le braccia rilassate sul banco, prendere la penna e cominciare a scrivere. è per questo che mi interessa sapere se usavi o no la scaletta per fare un tema. quando il tempo diventa sempre meno, e quello che avevi preso come una valvola di sfogo per liberare i tuoi flussi di coscienza a un certo punto si trasforma in una specie di diario di bordo su cui annotare fatti e non sentimenti, come pensi di doverti comportare? non riesco a riflettere con distacco. all'epoca non c'era nessuno alle mie spalle che sbirciava in modo poco discreto quello che stavo scrivendo, al massimo mi veniva chiesto di copiare o di suggrerire un'idea. il pensiero della valutazione, della competizione, non è poi così aberrante come viene dipinto. perché è quando ti rendi conto di essere un deserto nell'oasi che dovresti cercare in te la capacità di osservare bene intorno.
postato da: charlie04 alle ore 14:56 | Link | commenti
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venerdì, 04 aprile 2008
2000 chilometri sono abbastanza per riflettere, i pensieri riescono prima o poi ad emergere dal sottofondo di risate e di personalità impostate e di motore a tutti giri. i telefilm meglio riusciti sono quelli in cui ti sembra di esserci anche nel periodo di tempo che passa fra due scene, fra due eventi che vale la pena raccontare, ma che non avrebbero alcun significato senza quello strato di emozioni che si costruisce nel tempo che li separa. e allora cerchi di dare sapore a qualcosa perchè ti aspettavi che questo o quel momento avrebbero dovuto avere la magnificenza di una fine grandiosa, mentre i problemi sono sempre gli stessi, sono sempre li a ricordarti perchè hai fatto le scelte che hai fatto. e mentre la strada scorre sotto di te, anonima, senza un punto di riferimento a cui associare un ricordo, tiri fuori il coraggio che hai e ti batti perchè non hai mai sopportato di deludere le persone a cui tieni. e se ci sono strade che ti portano a delle nuove scoperte e che percorri con il nervosismo di quando aspetti l'esito di un esame, ce ne sono altre che percorri a rallentatore, con la speranza che per te oggi il sole tramonti più lentamente. ma non c'è proprio niente da fare. ci sono solo altri chilometri da percorrere. ci sono dei bellissimi frutti che non smettono mai di maturare.
postato da: charlie04 alle ore 10:40 | Link | commenti
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sabato, 22 marzo 2008

vivo in un'altra casa dormo in una stanza più grande ho chiuso alcune porte altre si sono aperte mi mancano le stesse cose di prima solo che ora ho qualcosa che me lo ricordi non dispongo di connessione ad internet quindi dispongo di più tempo per sviluppare ragionamenti e rendermi conto che per alcune cose non ho la stoffa per altre invece ne ho abbastanza per fare un tentativo ho di la un pranzo con in parenti che mi aspetta quindi elimino la punteggiatura accelero l'elaborazione dei pensieri stringo il riassunto al minimo indispensabile.


per il resto, tutto vecchio. forse no. boh.

postato da: charlie04 alle ore 13:08 | Link | commenti
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giovedì, 21 febbraio 2008
- puoi crederci, baby. non è nessun cazzo di miracolo.

- ma cosa c'è scritto?

- hai letto benissimo. è scritto qui, è scritto nelle stelle, è scritto nel magma al centro della terra. vincenti o perdenti non ci si diventa mica, ci si nasce.
postato da: charlie04 alle ore 17:28 | Link | commenti (1)
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lunedì, 18 febbraio 2008
mi è venuto da chiedermi come mi sentirei io se a un certo punto una caduta mi avvicinasse improvvisamente a una fine che probabilmente anche dopo cent'anni sarebbe impossibile da razionalizzare. come mi sentirei io se quel mal di testa fosse semplicemente un modo bizzarro di annunciarmi che il mio tempo sta finendo. mi è venuto da chiedermi se quelle richieste d'aiuto scritte sulla sabbia in un isola deserta aumentino davvero le probabilità che qualcuno venga a cercarti proprio lì. mi è venuto da chiedermi se sono un egoista, se sono rassegnato, se c'è un altro modo di prendere le cose. non riesco a rispondermi.
postato da: charlie04 alle ore 17:45 | Link | commenti (2)
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domenica, 17 febbraio 2008
come si suol dire, conoscevo un tale.

questo qui piazzava le bombe nelle fondamenta delle case in cui abitava. scattava tante foto alle mura. poi usciva fuori, e chiacchierando di quanto questo inverno fosse stato più freddo dei precedenti, faceva detonare gli esplosivi. osservava i crolli. si sporcava di polvere. poi si spostava. vagava. riguardava le vecchie foto. ogni tanto, furtivo, si recava nei posti dove un tempo c'erano le sue case, e metteva a confronto le foto delle sue vecchie abitazioni con i nuovi palazzi che venivano fatti sorgere. trovava sempre più belle le sue vecchie case. però trovava sempre meglio riusciti i nuovi palazzi. eppure non si riusciva mai a spiegare come da quel terreno potesse nascere qualcosa di così freddo e inspiegabile. ci sono dei limiti all'immaginazione, a quanto pare. o prospettive troppo strette.
postato da: charlie04 alle ore 23:50 | Link | commenti
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giovedì, 07 febbraio 2008
le scoperte sono come delle scatole cinesi. ce n'è sempre un'altra all'interno, e se arrivi all'ultima vuol dire che è finita. ogni scatola non è piena soltanto di un'altra scatola. ogni scatola porta con sé qualcosa di nuovo, di diverso. qualcosa che ti viene dato, ma che cambia forma quando apri la scatola successiva. ogni scatola ha un sapore diverso. un significato diverso. non sempre è bello ciò che si trova all'interno, ma ti dà l'illusione che ci possa essere qualcosa di meglio in futuro. in realtà c'è soltanto qualcosa di diverso. che cambierà forma. l'unica cosa che resterà sempre uguale sono le mani che aprono le scatole.

e poi ci sono feste. feste a cui si prende parte, feste in cui si resta da soli, in un angolo, feste da cui si resta fuori e che si guardano attraverso un vetro, feste a cui non si è preso parte e si guardano attraverso una foto. vorrei sapere già da adesso, con certezza, che un giorno sarò finalmente abbastanza distante da tutto questo.
postato da: charlie04 alle ore 00:23 | Link | commenti (1)
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martedì, 05 febbraio 2008
a viaggio finito, alcune lezioni sono state imparate, scoperte fatte, chili guadagnati. due domande sono rimaste aperte: perché gli aerei visti dall'esterno sembrano sempre muoversi così lentamente, e perché alcune cose ti costringono alla contemplazione senza chiderti il permesso. magari proprio mentre sei immerso nel finale di una bella storia.
postato da: charlie04 alle ore 16:33 | Link | commenti
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